L’uso della bici come mezzo di trasporto nell’isola è ancora basso rispetto a regioni come Trentino, Veneto ed Emilia Romagna, ma i numeri sono lievemente in crescita rispetto agli anni passati, fenomeno dovuto anche agli scenari Post Covid che hanno spinto sempre più persone a cercare mezzi alternativi alla tradizionale auto.

A Crescere in modo più deciso sono  invece  le  imprese che lavorano con le due ruote. Infatti, secondo gli ultimi dati del rapporto “Artibici 2020 – Artigianato e filiera della bicicletta”, nella nostra regione il settore registra 73 imprese che danno lavoro a circa 300 addetti. Se rapportiamo tali cifre al 2015, si osserva la crescita di 16 imprese e di circa 100 dipendenti.

Siamo sulla buona strada anche se c’è ancora tanto da fare – affermano Antonio Matzutzi e Daniele Serra, Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – i dati dimostrano che i margini di miglioramento, per la realizzazione di infrastrutture e per la nascita di nuove imprese, sono ampi”.  “Da qualche anno a questa parte – continuano – notiamo, con favore come la Regione e i Comuni abbiano deciso di investire sulla mobilità sostenibile. Questo è un importante segnale di attenzione verso tutto il settore”.

Quello della bicicletta è un settore che coinvolge direttamente e indirettamente gli artigiani, i commercianti, il turismo ma anche imprese di costruzione e i lavori pubblici. A credere fortemente nello sviluppo delle due ruote in Sardegna è il Ministero delle Infrastrutture che ha destinato più 2milioni e 700mila euro di fondi ai comuni per la progettazione e realizzazione di ciclovie urbane, ciclostazioni e altri interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina, come l’ampliamento della rete ciclabile e la realizzazione di corsie ciclabili.

La ripartizione assegna quasi 833mila euro alla Città Metropolitana di Cagliari, 800mila al Capoluogo, 450mila a Sassari215mila a Olbia150mila a Nuoro131mila a Oristano116mila a Carbonia. Gli enti locali dovranno realizzare gli interventi entro 22 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto, pena la decadenza del finanziamento.

Incrementare gli investimenti in questo settore ha numerosi impatti – proseguono Presidente e Segretario – significa far crescere il turismo ma anche sostenere il settore delle costruzioni stradali, l’artigianato della produzione e riparazione di biciclette, oltre che il commercio. Ricordiamoci che ogni cicloturista spende 130euro al giorno rispetto ai 70 di uno che si reca al mare. Puntando su questo tipo di mobilità offriremo spazio peruna nuova immagine del nostro turismo e si darà lavoro alle moltissime piccole e medieaziende del nostro territorio”.

E’ importante crederci e fare sistema – concludono Matzutzi e Serra – per questo il nostro invito va alle Amministrazioni Locali per puntare su questo tipo di economia e sviluppo, nelle città ma anche nelle aree rurali e nell’interno perché questo turismo può dare ottimi risultati: abbiamo un territorio ed un paesaggio che si presta in modo ottimale alle due ruote oltre che strutture ricettive che già si sono attrezzate per ricevere ospiti con la loro bici al seguito”.